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L'Accreditamento dei Servizi Sanitari ha lo scopo di attestare il grado di credibilità degli stessi e promuovere la qualità della assistenza sanitaria.
Nel nostro paese la valutazione e la verifica della qualità delle cure hanno avuto in passato scarso riscontro nella cultura dei servizi sanitari, inclini più alla autoreferenzialità e alla burocratizzzione, ma più recentemente tale aspetto sembra emergere con sempre maggior rilevanza forse anche per i limiti dei sistemi di valutazione esterna di derivazione industriale sinora adottati.
Per la realizzazione della miglior pratica clinica è inoltre utile integrare le azioni "istituzionali ed obbligatorie", necessarie ad assicurare la presenza di Requisiti minimi, con quelle "professionali e volontarie" che caratteristicamente perseguono il miglioramento continuo della qualità.
La Società Italiana di Nefrologia, e la sua Commissione Q&A, a questo dedicata, si è pertanto proposta, grazie a una particolare sensibilità e attenzione alla formazione e alla diffusione di queste azioni, di far diventare pratica concreta nelle strutture nefrologiche la cultura della Qualità dei servizi, attraverso attività di verifica e di valutazione fra pari.
L'intento è realizzare all'interno della Società un accettabile livello di omogeneità per quanto riguarda il linguaggio, i modelli di analisi, le tecniche elementari, e successivamente consentire quindi un uso corretto e sistematico del Manuale di Accreditamento della Specialità da parte di tutte le Strutture nefrologiche presenti sul territorio nazionale.
Una prima proposta riguarda l'attività di auto-valutazione fra pari con l'uso di un estratto on-line del "Manuale di Accreditamento" con l'obiettivo di definire una prima serie di valori di riferimento fra tutte le UU.OO. partecipanti.
Caratteristiche principali
Il Manuale di Accreditamento "Online" è una sintesi (estratto) del Manuale di Accreditamento professionale della specialità di Nefrologia (V Edizione Ottobre 2005) predisposto dalla Commissione "Qualità & Accreditamento" della Società Italiana di Nefrologia per una valutazione nazionale della qualità delle cure; esso è propedeutico al processo di Accreditamento professionale della specialità con verifica fra pari ("peer-review") e a un programma di miglioramento continuo dell'organizzazione che tenda all'eccellenza.
L'iniziativa persegue la realizzazione del Progetto N.1/ 2004 - 2006 della SIN - PERCORSO QUALITA'-ACCREDITAMENTO - Fase 4 : Uso e diffusione "on line" del Manuale di accreditamento della specialità Nefrologia (C. MANNO, M. VIRGILIO, A. GIANGRANDE. Update sul progetto SIN n. 1 del programma SIN 2004 - 2006: Qualità e Accreditamento delle strutture di Nefrologia, Dialisi e Trapianto. G Ital Nefrol 23 (1): 58-63, 2006)
La valutazione è riferita esclusivamente ai Criteri generali (A) assunti a garanzia della qualità tecnico-professionale e organizzativa e considera esclusivamente gli Indicatori di valore "indispensabile/essenziale" (Tabella I).
Il criterio è un paradigma, un'affermazione di principio, che guida il giudizio del valutatore; rappresenta pertanto una caratteristica valutabile di un oggetto o di una attività, selezionata dal soggetto valutatore. L'indicatore è l'espressione quantitativa o qualitativa del criterio e consente di misurare il livello di qualità raggiunto. Il valore può assumere diversi significati: livello soglia (sia di allarme sia di accettabilità), valore di riferimento, valore raccomandato, meta da raggiungere (standards).
In questa versione sintetica l'autovalutazione riguarda i requisiti di struttura e di processo. La struttura è l'ambito entro il quale le cure sono erogate, le risorse tecniche ed umane, la loro competenza e professionalità e, infine, gli obiettivi (formulazione, conoscenza, condivisione degli stessi). Il processo è ciò che viene fatto durante l'erogazione delle cure; esso riguarda quindi le pratiche e i processi di tipo organizzativo, ossia le attività svolte, la documentazione scritta delle stesse ( procedure, linee guida) e gli strumenti di rilevazione (audit clinici e organizzativi ).
Il processo di autovalutazione richiede una preventiva registrazione del Centro che definisce quali sono le Aree del processo in cui vengono svolte le proprie attività e in quale Area organizzativa questi processi assistenziali sono erogati (Tabella II).
Per Area del processo si intende l'ambito deputato all'erogazione di un determinato processo assistenziale; per esempio nella "area degenza" il processo assistenziale è il ricovero; per Area organizzativa si intende lo spazio che nel suo complesso supporta il processo assistenziale; per esempio il "CAL" è l'area dove si assicura la dialisi extracorporea con assistenza continua solo infermieristica.
Una volta completata la registrazione, automaticamente il sistema informatico "on-line" genererà (e sottoporrà a chi si appresta ad autovalutarsi) gli indicatori pertinenti l'attività o le attività svolte, derivati dai Criteri Generali e Indicatori indispensabili per ogni criterio adottato (per un totale di 179 indicatori derivanti dalla somma degli 11 criteri generali di tipo A). Il colore degli indicatori (Tabella III ) definisce a quali delle aree del processo gli indicatori fanno riferimento; si noti bene che il colore nero identifica anche alcuni indicatori generali comuni a tutte le aree di processo (oltre agli indicatori specifici riferiti alla area "Dialisi extracorporea", presente in tutte le strutture del territorio nazionale). In definitiva con il colore nero sono riportati gli indicatori comuni a tutte le attività della Tabella II (e quindi relativi anche alla dialisi extracorporea) con l'arancione la dialisi peritoneale, con il blu quelli relativi alla degenza, con il rosso quelli relativi al trapianto con il verde quelli dell'ambulatorio.
Il sistema di valutazione prevede l'attribuzione di un punteggio per ogni singolo indicatore attinente ognuno dei N. 11 Criteri generali (A), che genererà un punteggio complessivo derivante dalla somma matematica dei punteggi conseguiti all'interno di ogni Criterio. Per questo verrà utilizzato il sistema di ponderazione di tipo incrementale del Manuale (versione Ottobre 2005) ma adottando una misurazione limitata ai punteggi 0,1,2,3 , trattandosi di una prima valutazione e limitata agli indicatori di primo di livello di valore "indispensabile/essenziale". Nella Tabella IV è riportata l'equivalenza tra il punteggio numerico e alcune espressioni di giudizio qualitativo o descrittivo, semiquantitativo o dicotomico (Si/No), a seconda dello specifico quesito e contesto. L'ampia possibilità di giudizio così espressa consente tra l'altro di ovviare alle carenze apparenti dell'indicatore che si propone con espressioni di questo tipo: Esiste...; E' assicurata...; E' garantita... etc...
Il punteggio verrà quindi espresso graficamente con Radar-plot o metodi similari e consentirà di individuare, per ogni Centro valutato, i punti di forza e di debolezza. Il punteggio conseguito all'interno di ogni singolo Criterio e il complessivo andranno confrontati sia con i punteggi massimi realizzabili dal Manuale, sia con le medie o con le mediane reali derivanti dall'analisi dei punteggi di tutti gli altri Centri italiani indicando al Centro che si autovaluta in quale posizione si colloca. Il confronto viene pertanto realizzato con gli standards nazionali "reali" e non "astratti". Il sistema informatico è in grado di realizzare "in tempo reale" queste analisi, ottenendo dati sia "in itinere" che a scadenze prestabilite. E' ovvio che ogni Centro potrà ottenere il "report" soltanto dei propri dati, confrontati con le medie o le mediane di tutti gli altri Centri omogenei per tipologia e attività.
E' opportuno che l'attività di autovalutazione avvenga all'interno di un Gruppo di autovalutazione che deve prevedere la partecipazione del personale medico e infermieristico. E' pertanto indispensabile che il Direttore/Primario del Centro con il contributo del Medico referente del Centro per questo progetto individui coloro che ne faranno parte. Di norma, fanno parte del Gruppo di autovalutazione il Direttore/Primario del Centro o un suo delegato, il Medico referente del Centro per questo progetto, un caposala o un infermiere professionale con una visione complessiva e trasversale delle tematiche organizzative e assistenziali, altri due rappresentanti delle stesse figure professionali presenti.
E' intenzione configurare questa attività di autovalutazione di gruppo come formazione a distanza (FAD) per consentire l'acquisizione di crediti ECM.
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